La repressione dei broker di biglietti in Italia: verificando l'esagerazione di una storia allarmistica
30 settembre 2026
La repressione italiana contro i broker di biglietti è stata esagerata. Non si tratta di una novità assoluta prevista per il 2027, ma di una misura già in vigore da anni per i concerti negli stadi con oltre 5.000 spettatori, che prevede biglietti abbinati a un documento d'identità.
Dal 2019, il paese ha normative che rendono illegale la vendita di biglietti a prezzi superiori al valore nominale, salvo per vendite private al prezzo originale o inferiori. L'Italia ha perfezionato il suo regime anti-scalping, e questo inasprimento è la ragione per cui stanno circolando notizie sensazionalistiche.
Il mercato secondario dei biglietti per eventi sportivi e musicali in Italia resta un problema. Nel 2026, l'AGCOM italiano ha avviato procedimenti legali contro broker stranieri che quotavano biglietti olimpici a prezzi maggiorati. La questione è al centro del dibattito pubblico e industriale dal 2019.
Il Decreto Legge n. 182 del 2025 stabiliva che gli stadi con capacità superiore a 5.000 spettatori utilizzassero biglietti nominativi per i concerti, con esclusione di opera lirica, musica sinfonica/cameristica, teatro e danza. Se le vendite sono pubbliche, i nomi degli acquirenti vengono verificati.