Le rigide regole delle maratone cittadine italiane: come i percorsi vengono chiusi, certificati e riempiti

Come vengono certificate ed etichettate le maratone italiane
Le grandi maratone cittadine italiane non sono gare qualunque: sono eventi certificati che devono soddisfare rigorosi standard di misurazione del percorso e di organizzazione stabiliti da autorità nazionali e internazionali.
Come minimo, i percorsi delle maratone sono interamente omologati dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL). La FIDAL pubblica regolarmente un documento di “Omologazioni per sito” che elenca i percorsi omologati con la loro distanza certificata. Ciò garantisce che ogni percorso di gara utilizzato per le competizioni sia stato formalmente misurato e autorizzato, ancor prima di raggiungere qualsiasi livello superiore di certificazione o status di gara.
La maratona di Milano si è guadagnata il Gold Label FIDAL e il World Athletics Label, e Roma detiene un World Athletics Label, qualificandosi tra le principali gare su strada in Italia e in Europa. Ad esempio, il regolamento ufficiale FIDAL per la Milano Marathon 2025 attesta che il percorso è stato certificato con il Gold Label FIDAL, il World Athletics Label, o entrambi. Una gara con lo status di World Athletics Label rappresenta un'asticella alzata sia in termini di certificazione del percorso, sia nel modo in cui i partecipanti vengono selezionati e il giorno della gara viene organizzato.
Gli standard globali di misurazione dei percorsi per gli eventi su strada certificati imposti da World Athletics richiedono rigidi requisiti tecnici, inclusa la distanza in linea d'aria tra partenza e arrivo. Secondo le informazioni di World Athletics sugli eventi certificati, se la distanza in linea d'aria tra il punto di partenza e quello di arrivo di una gara supera il 50% della distanza totale, si applicano determinate regole. Ad esempio, devono essere utilizzati i tempi intermedi registrati a un punto di controllo, e le prestazioni ottenute su quel percorso non sono valide per i record mondiali o per il ranking internazionale.
Chiudere le strade: cosa serve per mettere in sicurezza un percorso
Chiudere le strade principali di una città per una maratona, come fa Roma, non è una questione semplice. Richiede chiusure del traffico invasive, divieti di sosta e deviazioni del trasporto pubblico.
Una testata giornalistica romana riferisce che, in vista della Maratona di Roma 2024, le chiusure stradali sono state in vigore dalle 00:00 del 14 marzo al 17 marzo 2024. Questo comprende Via dei Fori Imperiali, la strada principale che collega importanti siti turistici come il Colosseo e Piazza Venezia, oltre a vie urbane romane come Viale delle Terme di Caracalla e Viale della Piramide Cestia, insieme alla chiusura di tratti del Lungotevere. La sosta è vietata nelle strade designate come parte della zona di emergenza.
Le restrizioni iniziano a incidere sul traffico già prima: lo stesso articolo afferma che le deviazioni e i cambi di viabilità iniziano su strade come Viale della Piramide Cestia e Viale delle Terme di Caracalla il 15 e 16 marzo 2024. In base a queste restrizioni, i divieti di fermata e le deviazioni del trasporto pubblico sono effettivi dalle 18:00 del 15 marzo 2024 e sul tracciato del Lungotevere dalle 10:00 alle 15:00 del 16 marzo 2024.
I certificati di omologazione FIDAL per ciascun percorso descrivono probabilmente in dettaglio le chiusure stradali e le deviazioni pianificate che devono essere attuate dalla città ospitante. Tuttavia, si tratta di documenti specifici per ogni anno e privi di datazione nel set di dati disponibile.
Chiusure simili si applicherebbero a tutte le corse su percorsi certificati FIDAL.
Chi può correre: regole di partecipazione, tetti massimi e categorie
Se da un lato occorre transennare decine di chilometri, anche le caselle da riempire per occupare quegli spazi seguono regole altrettanto rigide. Milano, Roma e Napoli richiedono tutte che le iscrizioni online aprano e chiudano entro scadenze fisse.
Il regolamento ufficiale della Run Rome Maraton 2024, pubblicato sia in inglese che in italiano, stabilisce che le iscrizioni online chiuderanno l'11 marzo 2024, e gli organizzatori si riservano il diritto di chiudere le registrazioni in qualsiasi momento al raggiungimento della capienza massima o, in alternativa, di aprire un periodo di iscrizione tardiva a propria esclusiva discrezione. Non è prevista alcuna possibilità di iscrizione nel giorno della gara.
MarathonPassport, citando l'esperienza dell'edizione 2026, fa notare che le iscrizioni per la Maratona di Roma avvengono in ordine di arrivo e che l'organizzatore completa i posti della maratona chiudendo le iscrizioni una volta raggiunto il limite, gestendo una lista d'attesa che richiede il pagamento entro 24 ore, dopodiché, in caso di esito positivo, i corridori pagano per partecipare.
La mezza maratona di Napoli prevede un periodo di iscrizione simile, ma chiude fino a un mese prima: secondo il [regolamento ufficiale della Napoli City Half Marathon](https://calendario.fidal.it/evento.aspx?id=446652), le iscrizioni si chiuderanno alle 23:59 del 19 febbraio 2025, con la precisazione che l'organizzatore potrebbe chiudere le registrazioni in anticipo se la capienza massima venisse raggiunta.
L'iscrizione alla maratona del 2026 resta inoltre soggetta a una verifica finale su quali atleti risultino tesserati per gareggiare nel 2026. Il regolamento in lingua inglese recita: “possono partecipare solo atleti tesserati maggiorenni [dai 18 anni in su per gli italiani; tesseramento FIDAL o World Athletics per gli stranieri non tesserati]”.
Per gli atleti stranieri non tesserati con una federazione, il regolamento prevede un'ulteriore restrizione: la versione inglese stabilisce che i corridori stranieri non tesserati possono partecipare esclusivamente alla gara non competitiva, vale a dire senza conteggio per le classifiche ufficiali, senza premi e senza diritto a riconoscimenti.
Dall'iscrizione alla linea di partenza: griglie, tempi limite e cancelli orari
Una volta qualificati, i corridori vengono smistati nell'evento a scaglioni, in particolare nelle mezze maratone, per limitare la pressione sulle infrastrutture cittadine. Ad esempio, la Napoli City Half Marathon 2026 avrà sei griglie di partenza, contrassegnate dalle lettere A–H, con accesso alle griglie aperto dalle 7:45 e chiuso alle 8:45. I podisti sono poi soggetti a un tempo limite complessivo di 3h 30m, con un cancello orario al km 9,5 che i corridori devono superare non oltre le 10:40.
Il regolamento in lingua inglese [pagina delle regole 2025 di Napoli Running] ribadisce il cancello del km 9,5, avvertendo che i partecipanti che non riescono a superare quel punto entro le 10:40 devono ritirarsi e togliere il pettorale.
Anche la maratona di Roma prevede un tempo limite complessivo di 6h 30m.
Le regole federali dietro le gare cittadine italiane
Ovunque si corrano maratone e mezze maratone cittadine italiane, queste si svolgono sotto la supervisione della FIDAL, la Federazione Italiana di Atletica Leggera.
Il regolamento della Napoli City Half Marathon [documento ufficiale FIDAL in italiano del 2025] e le sue regole in inglese [documento ufficiale Napoli Running del 2026] spiegano che le gare cittadine sono disciplinate dalle “Norme per l’organizzazione delle manifestazioni” della FIDAL. Questo documento, richiamato in ogni edizione, fa sì che la federazione stabilisca le regole per la tipologia di atleti ammessi a gareggiare, esattamente come si evince dal fatto che gli stranieri non tesserati a Napoli possono iscriversi solo alla gara non competitiva.
Il regolamento italiano per Napoli fa inoltre riferimento alle norme sanitarie e mediche della FIDAL, fissando l'età minima di 18 anni e i dettagli sui certificati medici con accertamenti equivalenti agli standard italiani, che la città recepisce a livello locale.
Così, la linea di partenza allestita avrà richiesto l'omologazione del percorso, l'iscrizione dei partecipanti, la chiusura e l'interruzione del traffico e la gestione delle griglie man mano che vengono riempite, pronte per il via.
La linea di partenza di ogni maratona cittadina italiana diventa un luogo reso possibile dagli interventi della FIDAL, dell'amministrazione comunale e degli organizzatori della gara.